sabato 7 dicembre 2013

Le soddisfazioni di una associazione di donne












Dobbiamo proprio rendervi partecipi che ultimamente il cacomela ha avuto due grandi soddisfazioni:
due uomini che ci hanno conosciute e, anche grazie a noi, hanno iniziato un percorso di consapevolezza sul loro essere uomini, cosa significa, come si vedono e come sono visti.
Uno è Alessandro di Modena, che viene spesso a trovarci, che domenica 24 novembre 2013 ha debuttato a Modena insieme ad altri attori e attrici non professioniste/i, nello spettacolo di teatro forum “Storie di ordinaria discriminazione”, tratto dal libro Uomini che odiano (barrato) amano le donne, di Monica Lanfranco. Beh, a parte che lo spettacolo è stato molto bello, ha fatto un bel discorso di introduzione, nominando noi e il nostro ballo Break the chain, di febbraio 2012, One Billion Rising, in piazza a Guiglia.
Ecco, allora vorrei dirvi che è valsa la pena farlo per tanti motivi, prima di tutto creare il nostro gruppo di donne, ma non di meno per lui, per quello che ha scatenato in lui.
Ecco il testo della sua introduzione, ce lo ha mandato:

"In questo percorso di consapevolezza e svelamento degli stereotipi di genere sono stato accompagnato da diverse splendide persone, alcune di loro saranno sul palco altre le scorgo tra il pubblico. Donne e uomini che hanno risposto con curiosità e senza pregiudizi all'idea strampalata di un signor nessuno. Un personaggio che, con ineffabile presunzione, ha pensato di poter dare un contributo, ancorché piccolo, all'evoluzione della nostra cultura. Cultura piena di contraddizioni, in cui donne e uomini si trovano a vivere tra situazione di fortissima discriminazione di genere e altre di avanzata emancipazione dagli stereotipi e dai ruoli tradizionali.

Se posso abusare della vostra pazienza rubandovi ancora un minuto, vorrei aggiungere una piccola nota biografica che spero possa spiegare come un uomo come tanti, un bel giorno,  finisca per considerarsi “femminista”.

Il processo che mi ha portato ad esse qui, questa sera, è iniziato in una data e un luogo preciso: il 9 Marzo 2013 in piazza Belvedere a Giuglia. In quel contesto meraviglioso in una mattina di primavera un gruppo di “splendide creature” ballava Break the Chain. In quel momento, nel momento in cui ho alzato il mio dito al termine del ballo e della canzone, mi sono reso conto di aver preso un impegno preciso e, nello stesso tempo, di aver acquisito un nuovo modo di vedere il mondo e di sognarlo. Il sogno di una comunità di persone libere di essere e realizzare se stesse oltre ogni forma di discriminazione."

      Alessandro




E poi Pierre di Pavullo, che è venuto 3 volte su da noi, tra cui le due ultime volte in occasione dei seminari di Monica Lanfranco, che ci ha scritto questa mail, bellissima!!
Quindi niente, vorrei dirvi grazie per quello che stiamo facendo, perché nel nostro piccolo un cambiamento lo stiamo portando.
Continuiamo così, donne!

"Cara Monica e care del cacomela,
sono il maschio che (unico) era presente al seminario di una settimana fa al Cacomela
. Innanzitutto devo ringraziare Te e le amiche del Cacomela, perché è stata una giornata memorabile sotto ogni profilo. Non solo per l'interesse culturale degli argomenti trattati, ma anche perché per me si è trattato di un'esperienza antropologica unica: nel senso che non mi era finora mai capitato di partecipare a un consesso (quasi) del tutto femminile.
Di tantissimi convegni di ogni specie a cui da tempo ho preso parte, non ne ricordo nessuno con una partecipazione così appassionata ed equilibrata insieme, senza prevaricazioni, senza impeto di prevalere dialetticamente, con un grande rispetto e una reale capacità d'ascolto. Si aveva l'impressione che il dibattito sarebbe potuto proseguire senza interruzione altri due giorni almeno e tuttavia non s'è avuto mai intasamento di interventi, né pause di silenzio intimidito, né imbarazzi d'alcun genere. La mia presenza non ha destato la minima ostilità e neppure un atteggiamento di privilegio, ciò che testimonia ancora una volta ottimo equilibrio e che non si sarebbe mai potuto verificare a parti invertite (una donna sola tra tanti uomini). Inoltre, mi sono convinto che il comportamento femminile sia migliore in assenza di maschi, che con tutta evidenza inquinano inevitabilmente gli ambienti sociali con uno spirito competitivo e aggressivo.
Quanto precede e quanto ho sperimentato di persona mi confermano nella mia inveterata idea che il mondo avrebbe bisogno non di una semplice parità di genere, ma di un vero e proprio matriarcato
(il quale d'altronde si potrebbe definire con termini più appropriati).
Sono rimasto impressionato nei giorni successivi dalle reazioni dei compagni di sesso maschile, quando comunicavo di esser stato in quello che una volta veniva chiamato collettivo femminista (usavo di proposito un termine di particolare impatto emotivo). Invece di una reazione di curiosità ho sempre trovato una reazione di chiusura a priori. Ultimo caso, a un incontro sulla non-violenza il relatore, anarchico come me, mi ha detto di non capire per esempio le pretese femministe sul piano grammaticale, al che ho replicato che al primo incontro sono stato io a sollevare la questione, che a quest'ultimo la faccenda è stata trattata molto en passant e infine che comunque nella comunità agricola libertaria di Urupia in Puglia (http://urupia.wordpress.com/) i fondatori hanno deciso che nelle situazioni miste si parlasse al femminile, pertanto essi si fanno chiamare comunarde.
Alle volte ho l'impressione che le riunioni femminili siano immaginate dal sesso maschile, sinistra radicale compresa, un po' come ritrovi di pericolose baccanti o di crudeli Erinni, da cui sarebbe prudente tenersi alla larga!
Perché mai, mi chiedo (retoricamente), se sostengo una campagna contro la fame nel mondo, pur non essendo fin troppo visibilmente toccato di persona dal problema, la cosa non desta stupore, o se difendo i diritti degli ultimi e dei diseredati, pur provenendo da benestante famiglia alto-borghese, queso appare del tutto naturale, mentre se mi professo femminista ciò dà sempre un effetto di spiazzamento e di incomprensione? Evidentemente, quest'ultimo aspetto coinvolge ontologicamente il gruppo dominante più d'ogni altro...
Colgo l'occasione per aggiungere un paio di considerazioni per le quali non c'è stato tempo o occasione durante il seminario. Le favole non sono tanto innocue e neutrali come possono apparire; sono la mitologia del mondo infantile e la mitologia è proprio il terreno in cui s'è giocata non secondariamente la partita del patriarcato. Pandora ed Eva condividono in culture molto diverse l'attribuzione dell'origine dei guai dell'umanità; la dea preferita del pantheon attico era Atena, partorita dalla coscia del padre; il perdono dei matricidi Oreste ed Elettra sancisce la maggior gravità dell'uccisione del marito da parte di Clitemnestra, mentre il sacrificio della figlia Ifigenia (salvata dagli dèi e chiamata nell'Olimpo!) per mano di Agamennone era giustificato dalla ragion di stato... Insomma, se cominciamo a eliminare le principesse, i cavalieri e i draghi dalle narrazioni favolistiche, non mi sembra una gran perdita: tra l'altro il drago-serpente immancabilmente trafitto e ucciso è simbolo della potenza tellurico-matriarcale.
Una delle trattazioni che hanno segnato il mio percorso culturale, è senz'altro quella dell'antropologo francese René Girard riguardo il capro espiatorio e il sacrificio, il quale ultimo ha storicamente colpito assai spesso le donne. Il sacrificio, anche secondo lui, si è protratto in tantissime forme oltre l'esecuzione fisica e sanguinosa (che comunque non è cessata, data la frequenza dei femminicidi). Le donne, insomma, hanno pagato sempre in prima persona per la pacificazione collettiva, sicché si potrebbe con fondamento ritenere che siano state e tuttora siano doppiamente indispensabili alla sopravvivenza dell'umanità e della civiltà: per la funzione biologica del parto e per quella di amortizzatore dei conflitti incipienti. La vera uscita dalla preistoria, per usare una metafora di Edgar Morin, avverrà con il superamento delle violenze intestine, che va di pari passo con la cessazione dei sosprusi di genere. La decrescita, a mio giudizio strada maestra per superare il capitalismo consumistico con le sue esiziali conseguenze, per ammissione del suo principale teorizzatore Serge Latouche, o sarà femminile o non sarà.





Ti saluto con gratitudine per la messe di informazioni, considerazioni e riflessioni che ci hai donato nella giornata trascorsa insieme e spero di avere in futuro altre opportunità per incontrarTi.
Con affetto, Pierre 
(anarco-comunista, eco-femminista, pacifista)"






REGALI DI NATALE ALLO SPACCIO DEL CACOMELA

Presso lo spaccio dell'associazione Il cacomela, aperto le 3 domeniche di Dicembre,l'8, il 15 e il 22, trovate prodotti alimentari biologici locali e del commercio equo, artigianato delle nostre montagne, libri e riviste, prodotti erboristici biologici, pasta da modellare per bimbe e bimbi ecologica.




tisane, unguenti, olii da massaggio,
 olii essenziali,
 balsamo per labbra
e tanti altri prodotti erboristici
Un pò di foto per darvi una idea:


prodotti del commercio equo e solidale


farine bio locali di grani antichi, farro, mais e orzo,
legumi a km 0 bio,
patè di pomodori secchi squisito spalmato su pane e tigelle
spray orale disinfettante
olio riattivante per corpo

calzettoni di lana tubolari, caldi e colorati, fatti a mano




succhi di frutta bio e spezie eque
didò ecologico colorate con colori naturali e profumato con olii esenziali


tutto fatto a mano e solo pezzi unici!
guanti senza dita, perfetti
per lavorare fuori
libri su gravidanza, parto
allattamento e educazione





riviste aam terra nuova e cesti realizzati a mano con piante locali

I prataioli in centro a Pavullo per autofinanziamento

Per le prossime 3 domeniche il progetto di educazione libertaria I prataioli di Pavullo (appennino modenese) farà varie attività in centro, per autofinanziare l'associazione.
Borlenghi classici e vegetariani, con cioccolata bio equa, laboratorio di falegnameria e vendita di oggetti auto prodotti da bimbe e bimbi.
Vi consigliamo di farvi un giro sui monti, vedere un pò di bianca neve, e conoscere questa bella gente che fa belle cose.

Cosa fa l'associazione I prataioli?

Bimbe e bimbi quotidianamente giocano, corrono sui prati, esplorano boschi, osservano, costruiscono, organizzano, ascoltano, leggono, oziano, crescono.
Adulti quotidianamente ascoltano, accompagnano, osservano, leggono, organizzano, si mettono in discussione, crescono.
I prataioli è un progetto di sostegno all' educazione parentale, ispirato da teorie libertarie.







martedì 1 ottobre 2013

LA DIFFERENZA DI GENERE CONTA?



Ci sono dei giochi da femmina e da maschio?
Davvero i maschi sono più “aggressivi” perché è nella loro natura?
E’ giusto proporre alle bimbe per lo più giochi sulla cura di bambole, della casa, cucina e cura dell'aspetto?
Cosa si nasconde dietro ad apparentemente banali cartoni animati e favole classiche e tradizionali? come possono influenzare i pensieri e il futuro dei bimbi e delle bimbe?
Siamo sicuri di essere davvero attenti/e a non comunicare stereotipi ai nostri figli e figlie?
Siamo noi per primi/e improntati a essere discriminanti, anche senza accorgercene?
Che senso ha un linguaggio attento al femminile?
Siamo certi/e di assecondare con rispetto le scelte dei figli/e su come si vogliono vestire, con cosa e chi vogliono giocare ecc.?
E, soprattutto, stando attenti a queste tematiche fin dalla prima infanzia, possiamo fare in modo che il rapporto tra futuri uomini e donne sia migliore, rispettoso, dialogante, equo, e senza violenza di ogni tipo, non solo fisica?
In fondo, migliorare i rapporti tra i generi non è una delle basi per migliorare l’umanità?

Ecco, non è tutto, ma parte di ciò che vorremmo affrontare sabato 16 novembre 13. E per farlo è necessario parlare di:


Emancipazione, liberazione, differenza sessuale, politica di genere: le quattro fasi dell'elaborazione del pensiero del movimento delle donne italiano. Il percorso storico, politico e tematico del movimento delle donne in Italia: dai gruppi di autocoscienza alle battaglie politiche per il divorzio, l'aborto e il diritto di famiglia. Sessualità, lavoro, carriera, doppia presenza, conflitto e negoziazione tra i generi in 20 anni di storia. Come si è evoluto nella cultura, nel costume e nella società il ruolo delle donne. Come dare valore e senso all'essere donne e essere uomini nell'uso del linguaggio sessuato. 
La vita quotidiana delle donne come paradigma di una nuova misura nelle relazioni politiche.
La scuola e la socializzazione tra i due sessi veicolo di cambiamento dell'etica sessuale.E poi: favole, filastrocche, cartoni animati, films per l'infanzia, narrazioni della buona notte, i primi libri: le trappole manifeste (e quelle occulte) che favoriscono l'insorgere di discriminazioni tra bambine e bambini. 

Info sui costi: per partecipare alle nostre iniziative è necessaria la tessera dell'associazione, che costa 20 euro ed è annuale. E' anche tessera Uisp, per cui, in caso siate già tesserati/e Uisp, costerà meno.
La quota per coprire le spese dovrebbe essere di 20 euro a testa, ma se saremo tanti/e potrebbe calare.
Questo lo sapremo l'11 Novembre, al termine delle iscrizioni.
Gli orari de seminario sono sul volantino.



SABATO 5 OTTOBRE 13: GIORNATA DI MEDITAZIONE

Sabato 5 Ottobre ci sarà una giornata di meditazione al Cacomela,
eccovi una bella lettera di Rossella:


"Care amiche e cari amici
cari meditanti e non
care persone impegnate a creare cambiamenti dentro di noi e ad agire sperimentando, crescendo e amando,

permettetemi un piccolo sproloquio:

la prossima Domenica 6 ottobre  è indicato come un giorno di celebrazioni, è la giornata mondiale della Pace e della Nonviolenza.

ma cos'è la Pace, oltre a qualcosa da celebrare per sentirsi buoni, cosè realmente in questi giorni ....

La pace è quello che è accaduto oggi 29 settembre in una piccola e molto attiva associazione dell'apennino modenese "Il cacomela"; lì una "giornalista,femminista e formatrice" ha presentato un libro fatto dalle voci degli uomini*... e 20-30 uomini donne hanno iniziato a comunicare sui rispettivi stereotipi, a dialogare, a scoprirsi...e poi dopo ci sentivamo tutti contenti del contatto, il cuore era piu' aperto, la mente era piu' aperta...

La pace sarà la prossima domenica 6 ottobre...o almeno ora ne esiste l'intenzione: nella stessa associazione "Il Cacomela" ci si ritroverà di nuovo perchè due gruppi di città diverse, Modena e Bologna, e persone diverse ed anche sconosciute, si ritroveranno a meditare e fare esercizi di consapevolezza per imparare ad ascoltare con attenzione, con profondità, per comprendersi oltre le parole, per comprendersi nel silenzio e dialogare nel rispetto ...per imparare "l'essere Pace" che viene da dentro e si trasforma in parole, in azione, in libertà.

La pace sarà il fatto che contemporaneamente un gruppo di persone a Pistoia il 6 ottobre cammineranno, e con i loro passi lenti e respirati mediteranno insieme, perchè "la pace è ogni passo".
E queste ultime parole non sono mie ma di uno dei miei insegnanti di pace, un monaco zen, Thich Nhat Hahn, che ha conosciuto la violenza della guerra in Vietnam e ha fatto pace con quella esperienza e da anni insegna come trasformare quella violenza in migliaia di azioni e sentimenti di dialogo e di comunanza.

"La Pace" è una sua poesia:

Stamane mi hanno svegliato
per dirmi che mio fratello è stato ucciso in battaglia.
Eppure in giardino,
una nuova rosa, con i petali umidi già aperti,
fiorisce dal cespuglio.
E io sono vivo,
respiro ancora la fragranza delle rose e del letame,
mangio, prego e dormo.
Quando potrò rompere il mio lungo silenzio?
Quando potrò pronunciare le parole non dette che mi fanno soffocare?
(Thich Nhat Hahn-L'amore e l'azione)

E la pace si creerà il 16 novembre   quando a "Il Cacomela" si terrà il seminario "L'educazione ai generi a scuola e nell'infanzia" condotto da Monica Lanfranco, la giornalista genovese citata sopra,  indirizzato a insegnanti, genitori e tutti,  per stimolarci a dialogare su chi siamo e pensiamo di essere.

E poi....per me la pace è ora raccontarvi queste connessioni...raccontarvi questo filo di amore - e permettetemi questa "grossa"parola! - che collega tutte queste iniziative, e che mi collega così bene a tutte le PERSONE con cui le sto condividendo...e che non potrete conoscere attraverso nessun Media.

E ora vi saluto con una piccola frase che trovo sempre nelle email di un amico ( a cui dico grazie grazie!):

"forse sposteremo solo una foglia
ma l'avremo fatto col cuore"
[bacisara]

Rossella


P.S.: tanto per saperlo, "Il Cacomela" è a Pieve di Trebbio-Roccamalatina-Mo

* il libro in questione è "Uomini che (odiano) amano le donne", edito da Mar

IL CACOMELA ALLA RADIO


C'è una trasmissione gestita da amiche, che si chiama Frequenze di genere, che vi consigliamo di ascoltare.
Fa parte del palinsesto di radio Città Fujiko di Bologna.
Beh, ci hanno contattate per fare due chiacchiere con loro all'interno della puntata inserita nell'iniziativa "Frequenze rubate all'agricoltura"
Ecco un estratto dalla presentazione: "
Martedì 24 settembre alle ore 13 la nostra redazione presenterà una puntata in cui parlaremo insieme ad Agnese dell’associazione “Il cacomela” di come  la scelta di una vita maggiormente a contatto con la natura possa aiutare l’empowerment femminile, ma allo stesso tempo celare rischiose trappole che definiscano nuovamente rigidi e seperati ruoli maschili e femminili, riportando ancora una volta le donne all’interno delle case, lontane dal lavoro retribuito e dalla “cosa pubblica”.Ci accompagneranno le parole agguerrite di Peggy Seeger."
Trovate la puntata da ascoltare sul sito
www.radiocittafujiko.it/home 
andando su "ascolta le puntate" 

http://www.radiocittafujiko.it/playogg/playern

martedì 17 settembre 2013

3° COMPLEANNO DEL CACOMELA: FACCIAMO FESTA!

Domenica 29 Settembre 2013 al Cacomela:
passeggiata nel Parco dei Sassi con la nostra socia Elena, guida ambientale
Poi il pranzo a buffet bio vegetariano e vegano
E dopo pranzo Monica Lanfranco sarà con noi per parlarci del suo ultimo libro.
Giornata da non perdere...


Dettagli sul volantino!
Per info ulteriori: ilcacomela@gmail.com 320 6345096


FESTA DEL PANE A MODENA 22 SETTEMBRE 2013

Domenica 22 settembre a Modena ci sarà la festa del pane.
Tra le altre cose è possibile, di mattina, partecipare a un laboratorio su come fare il pane con la pasta madre, come creare la pasta madre e, soprattutto, mantenerla senza impazzire




giovedì 29 agosto 2013

MEDITAZIONE AL CACOMELA sabato 31 Agosto 2013

Ecco un messaggio dalla nostra Rossella:

Cari/e amici e amiche meditanti

siete tornati dalle vacanze?
Per ritrovarci insieme a coltivare calma, stabilità e apertura e così prolungare gli effetti benefici delle ferie e dell'estate siete invitati al prossimo incontro di meditazione nella accogliente ed energetica sede dell' associazione "Cacomela" a Pieve di Trebbio- Parco dei Sassi di Roccamalatina(MO):

Sabato pomeriggio 31 agosto dalle 15,30 alle 17,30.

Potremo così praticare insieme nella tradizione del maestro zen vietnamita Thick Nath Hahn (Thay): praticheremo la meditazione seduta silenziosa e guidata e la meditazione camminata, e l'ascolto profondo , e anche condividere una lettura tratta dai suoi libri.

Brevi info su "Thay"
Thick Nath Han è nato in Vietnam 87 anni fa, ed è entrato in monastero a 16 anni. Ha riformato il buddismo, rendendolo moderno, ha conosciuto la guerra nel suo paese e cercato di promuoverne la pace, ha conosciuto l'esilio nel 1967 in Francia, dove nel 1982 ha fondato Plum Village, monastero e centro di pratica della presenza mentale, frequentato ogni anno da migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo.
Con la sua esperienza e studio ha reso la meditazione buddista "quotidiana" e offerto importanti strumenti per portare la pace nei nostri cuori e sciogliere i conflitti interiori. Così pacificati possiamo portare la pace alle persone che amiamo, al lavoro, e in tutti i luoghi di azione singola e collettiva.


Associazione "Il Cacomela": IL CACOMELA nasce dall'idea di alcune donne intenzionate a riscoprire temi importanti: il valore delle donne, la lotta agli stereotipi, la valorizzazione e il rispetto del territorio, la genitorialità consapevole, la comunicazione non violenta. L'associazione mette a disposizione per meditare una sala che è munita di sedie e di cuscini, mentre non ci sono panchetti di meditazione. E' comunque consigliabile portare il proprio cuscino di meditazione, se qualcuno ne è provvisto.

Un sorriso, un abbraccio e a presto!

sabato 17 agosto 2013

SPACCIO APERTO DOMENICA 18 AGOSTO

Stamattina verso le 10,30 lo spaccio del Cacomela apre la porta a chi ha sete, fame, caldo, ha voglia di conoscerci, di fare due chiacchiere, di comprarsi un libro o qualche pezzo di artigianato locale.
E magari potremmo raccontarvi cosa abbiamo in testa per la nostra festa di 3° compleanno a fine settembre, e per l'autunno... cose molto interessanti!
Buona giornata!




mercoledì 19 giugno 2013

SEMINARIO "Le economie del dono" DOMENICA 30 GIUGNO 2013


Domenica 30 giugno presso "Il Cacomela" Giuliana Ruberti terrà uno stage su
Le Economie del Dono
Inizio ore 10, pausa pranzo con cibo in condivisione ore 13, conclusione ore 18


Cosa significa “economia del dono"?
Charles Eisenstein è un quarantenne americano laureato in filosofia e matematica, sostiene che le economie del dono  sono la via d'uscita da questo sistema economico che sta autodistruggendosi. Lui è molto conosciuto in America e in Inghilterra e tiene moltissime  conferenze in questi due paesi. In Italia non è conosciuto. Di fatto attualmente lui è l'anti-economista di grido. Mette in chiaro  i presupposti storici del nostro modo di pensare e di agire, fa proposte concrete che nessuno fa o scrive. Le persone e organizzazioni di punta nel cambiamento del mondo parlano dei suoi scritti. Il suo libro " Sacred Economics : Money, Gift and Society in the Age of Transition" ( Economie sacre : denaro, dono e società nell'epoca della transizione) è leggibile gratuitamente sul suo sito, è molto coerente con lo spirito del dono e con questo spirito accanto ai capitoli in inglese ci sono traduzioni in varie lingue che gli sono state regalate, rispondendo a una sua richiesta sul web. Il suo libro non gli è stato commissionato nè finanziato da nessuna università, ente o casa editrice, per scriverlo lui è diventato povero, il governo gli ha confiscato la casa, ma poi il suo messaggio è così bello che si è fatto strada da solo. Mi sembra un raro esempio di coerenza.

 E' importante partecipare a tutta l'esperienza e non andare e venire. E' importante fermarsi, prendersi del tempo per stare insieme. Se qualcuna avrà necessità di andare via prima della conclusione lo può fare. Sconsiglio di saltare la mattina e arrivare il pomeriggio poiché non si capirebbe. Non è una conferenza è un'esperienza di gruppo.

Portare un materassino da yoga e un piccolo cuscino o salvietta da mettere sotto la testa, pantaloni comodi che vi permettano di muovervi.

Cominceremo con 15 min. di radicamento a terra e di centratura + 15 min di feedback su questa esperienza.
Poi vi parlerò dei punti chiave del pensiero di Charles Eisenstein, tratto dal suo libro " Money, Gift, Society in the Age of Transition". Io ho tradotto qualche capitolo in italiano e si possono leggere digitando "SacredEconomics.com"

 Nel pomeriggio vi farò lavorare a coppie , ognun* avrà 15 min per dire all'altr* quale visione di mondo, quali idee e quali valori vi ha suggerito la mia esposizione. Poi tutt* insieme si condividerà cosa è uscito in questo modo : A dovrà sintetizzare il pensiero di B e viceversa, così facciamo anche allenamento di buon ascolto e fedele trasmissione del pensiero altrui.

Poi tutt* insieme stileremo della azioni concrete da realizzare nel vostro posto per cominciare a far pratica dello spirito del Dono .

Servirà un grande foglio di carta da pacchi e alcuni pennarelli per scrivere le proposte.

Poi una mezz'ora di rilassamento a terra lavorando in coppia.
Poi chi volesse parlare e discutere anche di altri argomenti insieme a me, posso andare avanti anche oltre le 18.

Alla fine, nello spirito del Dono, ci sarà una scatoletta per un libero contributo in denaro.

La giornata sarà condotta da Giuliana Ruberti, psicologa, vive in provincia di Piacenza, sostenitrice de Il Cacomela, ha creato un gruppo sul Dono, "Il Cerchio Sacro del Dono" in cui si praticano i principi delle Economie del Dono".  







giovedì 6 giugno 2013

MUSICA DAL VIVO E APERITIVO BIO

La nostra festa di primavera era stata privata della band e di altro, perché il meteo era decisamente infausto.
Ma noi recuperiamo: sabato 15 Giugno
aperitivo in giardino dalle 18 con cibo bio
vista mozzafiato sui sassi di Roccamalatina e splendida vallata
musica popolare dei Chiorbamanta dal vivo dalle 19,30
Dai che siamo in tante/i!




domenica 26 maggio 2013

TROVARE ALTRI METODI EDUCATIVI


A Pavullo nel Frignano - appennino modenese- sta per iniziare, a luglio '13, una nuova esperienza educativa.
Circa 16 tra bimbe e bimbi, insieme a tre accompagnatrici, inizieranno a passare le mattine e i pomeriggi insieme.
Se volete saperne di più una buona occasione sarà domenica 2 Giugno 13.
Presso la riserva di Sasso guidano, fuori Pavullo.
Eccovi il programma!





sabato 4 maggio 2013

AGGIORNAMENTO FESTA DOMANI, domenica 5 maggio:


lunedì 22 aprile 2013

UNA FESTA, PERCHE' CE N' È BISOGNO




Una delle feste più sentite

Giovedi 25 Aprile 2013
L'anno passato abbiamo festeggiato il 25 Aprile al cacomela.
Abbiamo narrato storie di partigiane, del loro coraggio, delle loro azioni, delle conseguenze che ha portato la guerra nelle vite delle donne.
Perché, nonostante il dolore, la bruttezza e l'ingiustizia della guerra, le donne hanno guadagnato importanti risvolti nella vita di tutti i giorni e nel loro ruolo nella società, durante e finita la guerra.
Quest'anno non abbiamo potuto organizzare una nostra giornata "resistente" perché con la faccenda della precarietà della nostra sede non abbiamo avuto il tempo, ma L'organizzazione della festa  Resistenti a Spilamberto (MO) ci ha chiamate.
E così possiamo riproporre parte di quelle letture dell'anno passato, tra un concerto e l' altro.
E ne siamo grate.
Ci vediamo là.
Al mattino la nostra sede sarà aperta, se poi troverete chiuso è perché per noi questa festa è importante, e dobbiamo festeggiarla.



lunedì 8 aprile 2013

NOVITA' ALLO SPACCIO DEL CACOMELA


Zaini portabimbi (Mei Tai), sacchi nanna, bavagli per tutti i giorni, comode sacche porta pannolini e accessori
Tutti fatti a mano a cura di:


Portare i bambini e le bambine: perchè?
Per stare loro vicini






NON LASCIATEVI SOPRAFFARE DALLA FRETTA
Portare un bambino o una bambina significa stabilire una relazione profonda con lui/lei E’ una cosa che si ottiene subito? No; ci vuole qualche tentativo e un po’ di pazienza.
Frequentare un corso aiuta ad avere maggiore sicurezza manuale, ma si può tranquillamente imparare da soli e soprattutto nessuno meglio di voi genitori saprà come e quando stabilire la “relazione bimbinfascia”.

Significato dei caratteri cinesi MEI TAI : 

Mei significa amore, bello, Tài significa postura. Assieme prendono il significato di essere servile, nella sua accezione piu' nobile, come accettazione positiva. Io accolgo e accetto su di me il mio bambino, rispondo ai suoi bisogni. Non annullarsi o sacrificarsi, piuttosto scegliere di essere punto di riferimento per il proprio bambino. Portare quindi non e' semplicisticamente adottare un mezzo di trasporto alternativo, bensi' un approccio diverso ai bisogni primari dei bambini. Portare come ascolto attivo, scelta, percorso, investimento, relazione, gioia (da Mammacanguro).

Per postura si intendono l’integrazione e la sinergia con cui le varie parti del corpo, inteso nel suo insieme psico-fisico, concorrono all’attuazione di qualsiasi movimento o gesto; quanto maggiore è questa sinergia, tanto più gesti e movimenti saranno fluidi, coordinati, naturali ed “economici”. Una “cattiva postura” può permettere di compiere lo stesso gesto o di assumere la stessa posizione spaziale, ma con maggiori tensioni e maggior dispendio energetico. (da Wikipedia).

Quindi portare il nostro bimbo/a in una posizione corretta come quella che può assumere nella fascia e nel mei tai significa aiutarlo a mantenere un migliore equilibrio pisco-fisico senza inutile dispendio di energia, una migliore postura, insomma. Quando mettiamo il nostro piccolo/a nel mei tai non lo stiamo semplicemente infilando in un mezzo di trasporto, lo stiamo mettendo in “una bella posizione dove mantenere il suo naturale equilibrio” (da MyMeitai)






In fascia mangiando e dormendo
Fascia
Banchetto di Sarah

Anche i papà portano!


Portare permette di fare gite, camminate, escursioni...

Cuscini da allattamento e da gravidanza


Anche i fratelli portano!